Non ci sono giocatori inadatti

NON CI SONO GIOCATORI INADATTI

Ora rido al ricordo delle mille volte in cui ho chiesto la palla più alta o più bassa a tutti i pazienti soci con i quali ho giocato: tutte gare, tornei, stagioni in cui cercavo di correggere e sistemare qualsiasi cosa.
Poi un bellissimo giorno mi feci una domanda: "possibile che l'uomo si evolve e progredisce  sempre, mentre nel Volley* ciò che è stato insegnato a me, ai miei passati coach e alle nuove leve rimane identico nei concetti e nei metodi?
Impossibile!"
Oggi, a distanza di tanti lustri dal mio primo incontro con la sabbia ed il volley sono riuscito a sintetizzare un sistema di gioco che, se assimilato, preparato e insegnato semplifica le azioni difficili e migliora le percentuali di quelle facili.
Alla base di questo sistema c'è una grande conoscenza della tecnica individuale del volley, ma anche tanti accorgimenti biomeccanici e chinesiologici i quali permettono di migliorare le prestazioni e limitare i sovraccarichi funzionali che altrimenti si avrebbero a qualsiasi livello di sport.


Il metodo di gioco che ho reso "mio" da tanti anni è sicuramente molto dispendioso per qualsiasi coach che provi ad insegnarlo.

La determinazione e l'attenzione al particolare di ogni singolo movimento stressano, e non poco, le qualità attentive degli istruttori; ma avere una persona che  "passa i palloni dicendo si e no" non è mai piaciuto nè ai dilettanti nè ai professionisti.

*(n.d.r beach e indoor sono due facce di uno stesso sport chiamato Volley)