Correre invece di camminare

CORRERE INVECE DI CAMMINARE

Nel corso della mia carriera sportiva - lavorativa ho visto davvero tanti atleti in giro per le palestre, palazzetti e spiagge, e da ognuno di loro ho cercato di imparare cose nuove ed affinarne altre.
La rara determinazione di Laura Cavalluzzi, la perfetta programmazione di Riccardo Fenili, la forza inesauribile di Vladimir Tchernichov, "l'unicità" di Giorgio Domenghini mi hanno fatto carpire ciò che rende speciale un giocatore rispetto ad uno semplicemente bravo:"Il Correre!!".
Correre, non solo in modo reale per il campo (cosa che fanno tutti ad inizio gara), ma mentalmente.
Per giocare a questo sport (come in tutti quelli open skills) bisogna essere attenti, rapidi a decidere e non fermarsi mai sul cambio palla precedente; mai sul punto perso; mai neanche quando l'arbitro sbaglia o il nostro socio non è al top….Correre, Fare, Resistere e basta.
Chi corre anche durante una gara difficile o addirittura stando sotto è sulla strada giusta: il fermarsi a urlare contro l'avversario, o sbraitare contro il pubblico ci fa spesso distrarre dalla cosa più importante nello sport così come nella vita: "Dare il massimo, il resto andrà bene".
In ogni allenamento con professionisti o "veri atleti"* spero sempre di riuscire a trasmettere il concetto del "correre", di essere sempre attenti a ciò che accade, di saper gestire il punto, il set, la gara o l'intera stagione.

Il "non  mollare" gridato da molti, a mio parere, non significa stare attaccato alla gara; e questo mio pensiero me lo dimostrò uno dei campioni che ho avuto la fortuna di allenare: il quale mi ha indicato come si possa vincere una gara "mollando" il set in cui si è in svantaggio, lasciando che l'avversario faccia il gioco, senza accorgersi che siamo noi a permetterglielo.
Correre in allenamento, in gara, durante i time out, in attivazione**...ci prepara e ci rende consapevoli che faremo del nostro meglio nel tentativo di vincere...e che se l'avversario dovesse fare ancora meglio, sapremo ancor di più che al prossimo allenamento bisognerà...volare.

*( "veri atleti"…non amatori: si allenano come e più di tanti professionisti, ma non hanno avuto la stessa fortuna di poterlo fare come lavoro).
**( attivazione: come, quando e perché)