EVOLVERSI E' MEGLIO
Molti giocatori vincono tutto il possibile da giovanissimi, poco da semi-professionisti quando ancora studiano o lavorano, e poi da professionisti non emergono o smettono.
In modo superficiale sembra strano che atleti molto promettenti o gia vincenti nell'immediato non riescano poi a stare al passo con altri a cui stavano davanti magari solo un anno prima.
Questa riflessione la spendo per arrivare alla parola chiave che ha permesso ad atleti di vincere anche a distanza di molti anni dall'ultimo successo (es. il 4 volte campione italiano: Riccardo Fenili*): Evoluzione.
Sono passati tanti anni da quando il campo da beach volley era grande quanto quello dell'indoor, ma tanti protagonisti sono rimasti gli stessi...poichè sono riusciti ad adattarsi al tipo di preparazione fisica, tecnica e tattica che il loro sport gli ha richiesto; hanno capito e allenato le caratteristiche che han visto essere quelle più importanti per continuare ad essere competitivi.
Avere la lungimiranza di vedere l'evoluzione del gioco e della tipologia di atleta ideoneo è compito dei veri allenatori che girano per i campi di Volley ( beach e indoor); è però anche compito degli atleti riuscire a vedere la normalità di evoluzione e miglioramento che hanno tutte le squadre avversarie, e che quindi debba avere anche la squadra a cui si appartiene. Non essere nel dubbio per il tipo di gioco da fare l'anno seguente, a mio avviso, significa fermarsi, aspettare...e spesso perdere.
Prepararsi in maniera più specifica, cambiare tipo di gioco, allenarsi meno ma con maggiore idea di dove si voglia arrivare evolve e salvaguarda l'atleta; fa evolvere la squadra, ma anche l'allenatore stesso, il quale non si può e non deve accontentarsi di aver imparato, magari vinto, con un sistema e riproporlo fino allo sfinimento.
(*articolo su Mr. Riccardo Fenili è nella lista di questo sito)